Con il termine inglese stalking (o sindrome del molestatore assillante) si intende indicare un insieme di comportamenti molesti e continui, costituiti da appostamenti nei pressi del domicilio o degli ambienti frequentati dalla vittima; intrusioni nella sua vita privata alla ricerca di un contatto personale.

Possono inoltre essere messi in atto pedinamenti continui; spesso la vittima subisce telefonate a carattere osceno, anonime o indesiderate; riceve continue letterebigliettie-mailmessaggi sul cellulare, regali e oggetti non richiesti.

Talvolta lo stalker può fare scritte sui muri o atti vandalici con il danneggiamento di beni, in modo persistente e ossessivo, in un crescendo che può culminare in minacce scritte e verbali fino alle aggressioni fisiche con il ferimento o addirittura, l’uccisione della vittima. Questi comportamenti se vengono compiuti in modo persistente e tenace e tali da indurre anche solo paura e malessere psicologico o fisico nella vittima, sono dei veri e propri atti persecutori.

Da un punto di vista criminologico possiamo inquadrare gli stalker in 5 tipologie (da considerarsi orientative):

  • il “risentito“: caratterizzato da rancori per traumi affettivi ricevuti da altri a suo avviso ingiustamente (di solito un ex-partner di una relazione sentimentale).
  • il “bisognoso d’affetto“: desideroso di convertire a relazione sentimentale un ordinario rapporto della quotidianità; insiste e fa pressione nella convinzione che prima o poi l’oggetto delle sue attenzioni si convincerà.
  • il “corteggiatore incompetente“: il suo stalking è di solito di breve durata, risulta opprimente e invadente principalmente per “ignoranza” delle modalità relazionali, dunque arreca un fastidio praticamente accidentale, senza volerlo.
  • il “respinto“: rifiutato dalla vittima, caratterizzato dal voler contemporaneamente vendicarsi dell’affronto costituito dal rifiuto e insieme riprovare ad allestire una relazione con la vittima stessa.
  • il “predatore“: il suo obiettivo è di natura essenzialmente sessuale, trae eccitazione dal riferire le sue mire a vittime che può rendere oggetto di caccia e possedere dopo avergli incusso paura; è una tipologia spesso riguardante voyeur e pedofili.
Profilo del molestatore secondo le statistiche
  • nel 80% dei casi è una persone che occupa una posizione e un’elevato livello di istruzione.
  • nel 45% dei casi ha un’età compresa tra i 20 e 40 anni.
  • solo il 20% soffre di un disturbo della personalità.
  • il 5% ha un disturbo grave che implica un distacco con la realtà.

Fonte: www.counselinstyle.it

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