il Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività (ADHD) si caratterizza per il raggruppamento di due ordini di fattori, con diversi sottogruppi e specifica predominanza sia essa disattentiva, iperattiva o mista. I bambini molto spesso manifestano sintomi come quelli sotto elencati:

Deficit di Attenzione:

  • Spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici, sul lavoro o in altre attività.
  • Spesso ha difficoltà a mantenere l’attenzione su compiti o sulle attività di gioco.
  • Spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente.
  • Spesso non segue le istruzioni o non porta a termine i compiti scolastici, le incombenze o i doveri sul posto di lavoro.
  • Spesso ha difficoltà ad organizzarsi nei compiti e nelle attività.
  • Spesso evita compiti che richiedono impegno o sforzo mentale protratto.
  • Spesso perde oggetti necessari ai compiti o alle attività.
  • Spesso è facilmente distratto da stimoli estranei.
  • Spesso sbadato nelle attività quotidiane.

Deficit Iperattività/Impulsività:

  • Spesso muove mani o piedi e si dimena sulla sedia.
  • Spesso lascia il proprio posto a sedere in classe o in altre situazioni in cui ci si aspetta che resti seduto.
  • Spesso scorrazza o salta dovunque in modo eccessivo in situazioni in cui è fuori luogo.
  • Spesso sembra “sotto pressione” o agisce come se fosse “motorizzato”.
  • Spesso parla troppo.
  • Spesso spara le risposte prima che le domande siano state completate.
  • Spesso ha difficoltà ad attendere il proprio turno.
  • Spesso interrompe gli altri o è spesso invadente nei loro confronti.

Da un punto di vista fenomenologico il disturbo è caratterizzato da disattenzione, impulsività e iperattività motoria. Questo disturbo può essere confuso con il normale temperamento di un bambino e molto spesso il rischio che si corre è quello di attaccare un’etichetta patologica come ADHD con troppa facilità, a causa delle scarsa capacità contenitiva e di tolleranza dei genitori o degli insegnanti. 

Ma quando un bambino mostra livelli di iperattività eccessivi rispetto a quelli propri della fase dello sviluppo, quando questa esuberanza motoria si trasforma in un ostacolo nelle relazioni con gli altri bambini, quando l’esuberanza non permette al bambino di conoscere il mondo e di stabilire relazioni positive, quando la disattenzione impedisce di capire e di giocare allora probabilmente ci troviamo di fronte ad un bambino che soffre.

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