Stress e Burnout

psicoterapia-individuale

I concetti di Stress e Burnout sono strettamente connessi, ma mentre il primo può essere declinato in Stress normale (Eustress) e Stress potenzialmente pericoloso (Distress), il secondo ha sempre valenza negativa e si origina da marcati livelli di Distress, fattori individuali e fattori legati all’ambiente lavorativo.

LO STRESS

Lo Stress viene definito come la condizione aspecifica in cui si trova l’organismo quando deve adattarsi a qualche novità. In inglese il termine Stress significa sforzo, sollecitazione, pressione e si usa proprio per indicare la spinta a reagire esercitata sull’organismo. In ambito lavorativo il concetto di Stress è molto importante in quanto nel lavoro l’individuo investe molto e si attende che gli vengano restituite delle ricompense, non soltanto sul piano economico.

Le reazioni alle varie situazioni potenzialmente stressanti sono strettamente legate a risposte individuali, in quanto è il soggetto che le interpreta e ne da un senso personale. Questa percezione viene mediata da diversi fattori come la capacità di risolvere problemi, particolari assetti di personalità, esperienze passate e cultura di appartenenza.

Anche l’ambiente (Lavorativo e non) può essere una fonte di stress. I fattori che più ne incrementano l’azione sono condizionati da scarsa comunicazione tra colleghi, mancato riconoscimento delle proprie competenze di ruolo, cattiva organizzazione sul lavoro, isolamento, mancanza di spazio per lavorare,  

LA SINDROME DA BURNOUT

Lo stress che sperimentiamo in ambiente lavorativo, se particolarmente intenso e persistente nel tempo, può dare origine a quella che viene definita “Sindrome da Burnout“. Questo termine fu introdotto da Fraudenberger per descrivere una particolare sindrome che colpisce gli operatori delle istituzioni sanitarie.

In questo senso il Burnout viene visto come una reazione allo stress lavorativo messa in atto da chi nello svolgere il proprio lavoro deve usare oltre alle competenze professionali anche competenze emotivo-relazionali. Questa sindrome comprende tre diverse dimensioni: 

  1. Esaurimento emotivo: vengono a mancare le risorse emotive e gli operatori sentono di non essere più in grado di attingere alle proprie risorse psicologiche.
  2. Depersonalizzazione: gli operatori sviluppano atteggiamenti e sentimenti negativi, talvolta cinici nei confronti dei loro pazienti. Si arriva a percepire la patologia del paziente come causa del loro stress lavorativo. 
  3. Svalutazione professionale: si tende a valutare in modo negativo il proprio lavoro con le persone. Gli operatori si sentono scontenti di se stessi e non realizzati, esprimendo una caduta dei livelli di autostima e una percezione di  inadeguatezza. 

In particolare gli operatori socio-sanitari operano su terreno psicologicamente a rischio, molti infatti dopo un po’ che lavorano mostrano segni di sfiducia nelle loro capacità e ne risente anche il senso di identità professionale. L’autostima tocca i livelli più bassi con la conseguenza che finiscono per disinteressarsi del proprio lavoro. Gli effetti del Burnout non si vedono solo su chi ne soffre, ma anche sul servizio che ne viene offerto, ne viene colpita la struttura e le prestazioni sono sempre più scadenti. 

Dott. Giuseppe Del Signore

 

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