Disturbo Borderline di Personalità

Locandina del film “Ragazze interrotte” di James Mangold – Fonte

 

La storia dei disturbi di personalità è piuttosto recente. La definizione del termine Borderline infatti, è nata nei primi del 900, per indicare tutti quei pazienti che non rientravano nelle macro categorie delle nevrosi e delle psicosi.

Il termine inglese Borderline significa “linea di confine“, rientrano in questa definizione tutti quei pazienti che potrebbero oscillare (per stress, conflitti o situazioni di vita) tra aspetti marcatamente nevrotici (gravi conflitti e problemi quotidiani, stati ansiosi e depressivi ecc.) e aspetti tipici delle psicosi (paranoia, deliri e idee di riferimento ecc.).

Il Disturbo Borderline di Personalità viene definito come una modalità pervasiva di comportamento caratterizzata da instabilità nelle relazioni interpersonali, da affetti dominati dalla rabbia e da un sentimento di vuoto, è presente una identità instabile e deficitaria, e una marcata impulsività.

Nelle persone con disturbo Borderline di Personalità, sono presenti inoltre i seguenti  criteri o elementi (DSM-IV-TR):

  • queste persone mettono in atto sforzi disperati di evitare un immaginario o reale abbandono.
  • presentano un quadro di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate dall’alternanza di due polarità estreme, ossia l’idealizzazione e la svalutazione del sé e dell’altro da sé.
  • hanno un’immagine e una percezione di sé fortemente instabili.
  • marcata impulsività in aree potenzialmente danno per il soggetto come sesso, denaro, abuso di sostanze ecc.
  • ricorrenti minacce di gesti o comportamenti suicidari o autolesivi (ad es. tagliarsi le braccia con delle lamette).
  • instabilità affettiva dovuta ad una marcata reattività dell’umore che può cambiare repentinamente.
  • sentimenti cronici di vuoto.
  • rabbia immotivata e intenza o difficoltà nel gestire e controllare la rabbia.
  • ideazione paranoide.

L’atteggiamento dei soggetti Borderline è spesso quello di chi ritiene gli altri responsabili delle proprie afflizioni e dei propri problemi. Le relazioni sono per lo più caotiche e contraddittorie e i sentimenti provati nei confronti delle persone care oscillano tra l’ostilità e la dipendenza. Il giudizio va tra polarità opposte con un tipo di pensiero che potremmo definire “o tutto bianco o tutto nero“, dove le persone possono essere classificate solo in “buone o cattive“, così come le situazioni interpersonali.

Locandina del film “Il cigno nero” – Fonte

Sono spesso portati a manipolare le persone per i propri scopi, ma i loro ricatti affettivi  (scoppi d’ira, tentativi di suicidi ecc.) finiscono sempre per allontanare gli altri.

Alle esperienze frustranti reagiscono con rabbia, sentimento che li induce a compiere atti impulsivi, spesso gravemente autodistruttivi come abuso di sostanze (alcool e droghe illecite), tentativi di suicidio (spesso come atti dimostrativi per attirare l’attenzione) e rischiosa promiscuità sessuale.

Tipico del soggetto Borderline è il cronico sentimento di vuoto, spesso accompagnato da una profonda incertezza circa la propria identità che si estende a varie aree: ruolo di genere, orientamento sessuale, mete e valori personali ecc. Questa grave confusione interna aumenta quando il soggetto è lasciato a se stesso. Questo in parte spiega la difficoltà, se non addirittura il terrore dei pazienti Borderline di tollerare la solitudine e la separazione

Di seguito vengono elencati i film che descrivono personaggi con Disturbo Borderline di Personalità.

Dott. Giuseppe Del Signore

Bibliografia

Lingiargi V., (2001). “La personalità e i suoi disturbi“. Il Saggiatore. Milano.

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