Anoressia e Bulimia

L’Anoressia Nervosa e la Bulimia Nervosa rientrano nella classificazione dei Disturbi Alimentari Psicogeni (DAP), essendo inoltre i più importanti disturbi del comportamento alimentare.

ANORESSIA NERVOSA

Le caratteristiche cliniche principali di questo disturbo sono il rifiuto del cibo e la profonda paura di ingrassare. Questa sindrome è stata spesso definita “culturale“, proprio perché appare più diffusa nei paesi industrializzati e progrediti, e strettamente legata al “benessere“, infatti risulta pressoché assente nei paesi come l’Africa, l’America Latina e l’Asia.

Il 90% delle persone che diventano anoressiche sono di sesso femminile; nei maschi le statistiche parlano di una prevalenza che si aggira tra il 5% e il 10%. L’età è quella legata all’adolescenza e alla prima età adulta con esordio è tra i 12 e i 25 anni. Questa malattia che colpisce soprattutto gli adolescenti, sembra pian piano interessare anche l’età adulta e la terza età.

Le persone affette da Anoressia Nervosa presentano una magrezza estrema e si rifiutano di mantenere il peso al di sopra di una soglia minima ritenuta normale, presenta un BMI (Indice di Massa Corporea) al di sotto di 17,5. Emerge una forte paura di ingrassare pur essendo vistosamente sotto peso; una focalizzazione sull’aspetto fisico e il peso diventa un catalizzatore dei livelli di autostima.

Le persone con Anoressia Nervosa presentano anche altri disturbi psichiatrici correlati come Depressione, Ansia, Disturbi di Personalità del Cluster C (Evitante, Dipendente, ossessivo-compulsivo) e Disturbo ossessivo-compulsivo. Esistono due tipologie: quella di tipo restrittivo ossia senza pratiche di svuotamento (vomito autoindotto, lassativi, diuretici ecc.) e l’Anoressia compulsiva con pratiche di svuotamento.

BULIMIA NERVOSA

La Bulimia Nervosa, letteralmente “fame da bue“, insieme all’Anoressia Nervosa fa parte dei Disturbi Alimentari Psicogeni (DAP). Questa tipologia di disturbo, a differenza dell’Anoressia Nervosa, consiste in episodi in cui la persona mangia una quantità industriale di cibo per poi ricorrere a pratiche di svuotamento (vomito autoindotto, lassativi, purghe, digiuni), per non metabolizzarlo e quindi non ingrassare.

Clinicamente la Bulimia è caratterizzata da episodi in cui la persona sente un bisogno compulsivo di ingerire sproporzionate quantità di cibo, correlati da una spiacevole sensazione di non essere capace di controllare il proprio comportamento. Esistono due sottotipi: il tipo con condotte di auto-eliminazione e il tipo senza condotte di auto-eliminazione. Colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile (circa il 90%) ed esordisce prevalentemente nel periodo adolescenziale tra i 12 e i 14 anni.

Altre forme di disturbi che coinvolgono la distorsione dell’immagine corporea:

  • Bigoressia o Anoressia riversa: la caratteristica principale di tale disturbo è la continua e ossessiva preoccupazione per la massa muscolare
  • Ortoressia: si riferisce ad un’ossessione psicologica per il mangiare sano.
  • Tanoressia: si intende un comportamento centrato alla ricerca di una eccessiva esposizione al sole. Queste persone ritengono di non essere mai sufficientemente abbronzate.

Bibliografia

  • AMMANITI M.: “Manuale di psicopatologia dell’adolescenza”, 2002, Raffaello Cortina Editore, Milano, cap. 2 “Metodologie e strumenti di valutazione clinica e di ricerca in adolescenza” di  A. Cammarella e L. Lucarelli, cap. 12 “Disturbi alimentari in adolescenza” di M. Cuzzolaro.
  • BRACONNIER A., MARCELLI D.: “Adolescenza e psicopatologia”, 2003 ristampa quinta edizione, Parigi, Masson, edizione italiana a cura di Ammaniti M. e Novelletto A., traduzione di Monniello G. e Squitieri G.
  • BRUCH H.: “Patologia del comportamento alimentare”, 1989, Feltrinelli Editore, Milano, traduzione dall’inglese di Lotte Dann Treves.
  • CARLSON N. R. : “Fisiologia del comportamento”, 2002, Piccin, Padova, edizione italiana curata da Petrosini L., De Gennaro L., Guariglia C.

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